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STATUTO DEL COMITATO

Statuto colle degli abeti

COMITATO DI QUARTIERE “COLLE DEGLI ABETI ROMA EST”
Piani di Zona Lun­ghezza C2 — Castel­verde B4 — Roma

STATUTO DEL COMITATO

Art. 1 . COSTITUZIONE
Si costi­tui­sce il Comi­tato di Quar­tiere " Colle degli abeti Roma Est", con com­pe­tenza diretta ai Piani di Zona del Comune di Roma Lun­ghezza C2 e Castel­verde B4, con sede uffi­ciale in via Tonino Bello s.n.c.

Art. 2 . CARATTERISTICHE
Il Comi­tato è costi­tuito sulla base dell’apporto volon­ta­rio dei cit­ta­dini, è di natura apar­ti­tica, è acon­fes­sio­nale, non ha fini di lucro, ed impe­gna gli iscritti al rispetto degli obiet­tivi prefissati.

Art. 3 . FINALITÀ
Il Comi­tato per­se­gue i seguenti obiet­tivi:
–Accre­scere la par­te­ci­pa­zione civile e l’interesse dei cit­ta­dini al fine di favo­rire la cre­scita cul­tu­rale e sociale del pro­prio quar­tiere non­ché il cor­retto svi­luppo urbanistico-infrastrutturale;
–Favo­rire la par­te­ci­pa­zione diretta dei cit­ta­dini, nelle forme rite­nute più oppor­tune, alla vita isti­tu­zio­nale del Comune e degli enti pub­blici;
–Avan­zare pro­po­ste ad enti ed isti­tu­zioni com­pe­tenti per una demo­cra­tica e cor­retta gestione della cosa pub­blica;
–Pre­ve­nire e con­tra­stare feno­meni di degrado urba­ni­stico, segna­lare agli organi com­pe­tenti usi impro­pri del ter­ri­to­rio e pro­gram­mare il cor­retto uti­lizzo;
–Pro­muo­vere ini­zia­tive al fine di miglio­rare la qua­lità della vita nel quar­tiere, con par­ti­co­lare riguardo alla isti­tu­zione e con­ser­va­zione dei ser­vizi pub­blici (sani­tari, sociali, cul­tu­rali, sicu­rezza, via­bi­lità ecc.).

Art. 4 . COLLABORAZIONI
Il Comi­tato man­tiene rap­porti di costante col­la­bo­ra­zione con le altre Asso­cia­zioni ope­ranti nel quar­tiere; può costi­tuire gruppi di ricerca per lo svol­gi­mento delle pro­prie atti­vità e/o può ade­rire ad orga­ni­smi che ne con­se­guono gli stessi fini.

Art. 5 . ADESIONI
Hanno facoltà di ade­rire al Comi­tato tutti i mag­gio­renni di qual­siasi cit­ta­di­nanza, razza, orien­ta­mento ses­suale e reli­gione, che abbiano o dovranno avere la resi­denza e/o il domi­ci­lio, ovvero che svol­gano o dovranno svol­gere atti­vità com­mer­ciali, arti­gia­nali o pro­fes­sio­nali, nei nuovi quar­tieri di Roma Lun­ghezza C2 e Castel­verde B4 , com­pi­lando l’apposito modulo di iscri­zione. Il Con­si­glio Diret­tivo a sua discre­zione ed insin­da­ca­bile giu­di­zio può non accet­tare deter­mi­nate adesioni.

Art. 6 . PATRIMONIO
Il patri­mo­nio del Comi­tato è costi­tuito da even­tuali con­tri­buti degli ade­renti, dal ricavo di atti­vità, da even­tuali elar­gi­zioni, lasciti, beni e immo­bili che diven­te­ranno di pro­prietà del Comitato.

Art. 7. RESOCONTI
L’anno sociale e finan­zia­rio ha ini­zio il 1 gen­naio e ter­mina il 31 dicem­bre di ogni anno.

Art. 8 . COMPONENTI
I Mem­bri del Comi­tato si distin­guono nelle seguenti cate­go­rie:
PROMOTORI: coloro che si sono resi pro­mo­tori della costi­tu­zione del Comi­tato.
Hanno diritto di voto nelle Assem­blee e rico­prono le cari­che di con­si­glieri per il primo Con­si­glio Diret­tivo.
ORDINARI: i cit­ta­dini inte­res­sati ai quar­tieri in pre­messa, hanno diritto di voto nelle Assem­blee e sono eleg­gi­bili alle cari­che del Comi­tato
ONORARI: cit­ta­dini che siano in pos­sesso dei requi­siti di cui all.art. 5, che abbiano sen­si­bil­mente o siano in grado poten­zial­mente di con­tri­buire allo svi­luppo del Comi­tato. Ven­gono nomi­nati dal Con­si­glio Diret­tivo. Non hanno diritto di voto nelle Assemblee.

Art. 9. DOVERI DI ADESIONE
Il mem­bro di qual­siasi cate­go­ria che non osservi lo Sta­tuto, non si ade­gui alle dispo­si­zioni ema­nate dal Con­si­glio Diret­tivo, o si renda comun­que inde­si­de­ra­bile per il suo com­por­ta­mento, potrà essere defe­rito al Con­si­glio Diret­tivo per i prov­ve­di­menti necessari.

Art. 10. RECESSIONE ESCLUSIONE
Cia­scun mem­bro può rece­dere dal Comi­tato o essere escluso secondo le norme del pre­sente Sta­tuto. La qua­li­fica di mem­bro si perde per dimis­sioni, per man­cata par­te­ci­pa­zione alle spese col­let­tive, per esclu­sione deli­be­rata dal Con­si­glio Diret­tivo, giu­sta­mente moti­vata. Il mem­bro col­pito dal prov­ve­di­mento di esclu­sione potrà ricor­rere all’Assemblea

Art. 11. ORGANI
Sono organi del Comi­tato di quar­tiere:
–L’Assemblea del Comi­tato
–Il Con­si­glio Diret­tivo
–il Pre­si­dente del Comi­tato
–il Vice­Pre­si­dente
–il Segretario/Tesoriere
–I Con­si­glieri
Tutte le cari­che nell’ambito del Comi­tato sono di mero ser­vi­zio di volon­ta­riato e non danno luogo ad alcun com­penso di natura mate­riale o immateriale.

Art. 12. ASSEMBLEA
L’Assemblea degli ade­renti, rego­lar­mente con­vo­cata costi­tui­sce la volontà dei mem­bri deli­be­rando in con­for­mità del pre­sente Sta­tuto.
È con­vo­cata dal Comi­tato attra­verso il Pre­si­dente o quando lo richie­dano per iscritto,
diret­ta­mente nelle mani del Pre­si­dente o in alter­na­tiva del Vice­Pre­si­dente, almeno
cin­quanta (50) abi­tanti del quar­tiere. La con­vo­ca­zione avviene con comu­ni­ca­zione scritta a mezzo mani­fe­sti, tele­ma­tica.
L’Assemblea ordi­na­ria è con­vo­cata almeno una volta l’anno, entro il mese di otto­bre, per
deli­be­rare sui pro­grammi e sulle atti­vità del Comi­tato, per la nomina dei com­po­nenti del Con­si­glio Diret­tivo e su altri argo­menti posti all’ordine del giorno. Deli­bera la mag­gio­ranza dei pre­senti.
L’Assemblea straor­di­na­ria deli­bera, con la mag­gio­ranza dei 2/3 dei pre­senti, sulle modi­fi­che dello Sta­tuto e sullo scio­gli­mento del Comi­tato.
L’Assemblea decide, su pro­po­sta del Pre­si­dente, i cri­teri di vota­zione da adot­tare di volta in volta, per deli­be­rare sugli argo­menti all’ordine del giorno: per alzata di mano, per appello nomi­nale. L’Assemblea è pre­sie­duta dal Pre­si­dente del Comi­tato in col­la­bo­ra­zione con il Segre­ta­rio. Le Assem­blee sono aperte e pubbliche.

Art. 13 . CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Con­si­glio Diret­tivo è costi­tuito da un minimo di 3 ad un mas­simo di 10 Con­si­glieri eletti nell’Assemblea.
I pro­mo­tori del Comi­tato ne fanno parte di diritto per la prima nomina.
I Con­si­glieri eletti dall’Assemblea riman­gono in carica per due (2) anni. Il Con­si­gliere ha facoltà di dimet­tersi pre­via comu­ni­ca­zione scritta indi­riz­zata al Pre­si­dente
I Con­si­glieri dimessi o espulsi pos­sono essere sosti­tuiti per inve­sti­tura diretta del Con­si­glio fino ad un mas­simo di 2 Con­si­glieri.
La qua­li­fica di Con­si­gliere si perde per esclu­sione deli­be­rata dal Con­si­glio Diret­tivo, giu­sta­mente moti­vata, quando si deter­mina la man­cata par­te­ci­pa­zione alle assem­blee del Con­si­glio per un numero con­se­cu­tivo di tre (3) sedute. Inol­tre, il Con­si­glio Diret­tivo può deli­be­rare l’esclusione di un Con­si­gliere che si dimo­stri ina­dem­piente o inat­tivo alle atti­vità deli­be­rate dal Con­si­glio.
Qua­lora il Con­si­glio Diret­tivo scenda al di sotto del minimo pre­vi­sto, si dovrà neces­sa­ria­mente con­vo­care l’assemblea pub­blica che avrà il com­pito di eleg­gere il nuovo Con­si­glio Diret­tivo.
Si riu­ni­sce almeno una volta a tri­me­stre ed ana­lizza i biso­gni dei cit­ta­dini, deter­mina gli obiet­tivi da per­se­guire e pro­muove le ini­zia­tive atte a rea­liz­zarli, defi­nen­done le spese neces­sa­rie; può inol­tre nomi­nare com­mis­sioni per­ma­nenti e/o tem­po­ra­nee che avranno il com­pito di stu­diare ed ela­bo­rare pro­po­ste rela­tive a pro­blemi spe­ci­fici oggetto della pro­gram­ma­zione del Comi­tato di quar­tiere.
Non pos­sono far parte del Con­si­glio Diret­tivo, segre­tari e respon­sa­bili a livello nazio­nale e ter­ri­to­riale di par­titi ed orga­ni­smi poli­tici for­mal­mente costi­tuiti né cit­ta­dini aventi cari­che elet­tive poli­ti­che ed ammi­ni­stra­tive pub­bli­che. Inol­tre, non pos­sono far parte del Con­si­glio Diret­tivo pre­si­denti e/o legali rap­pre­sen­tanti di enti che svol­gono atti­vità in con­cor­renza e con­tra­ria a quella del Comi­tato e pre­vi­sta dal pre­sente Sta­tuto.
Il Con­si­glio Diret­tivo nomina al suo interno un Pre­si­dente, un Vice Pre­si­dente, un Segre­ta­rio, che riman­gono in carica due anni, e hanno comun­que facoltà di dimet­tersi. Il Con­si­glio Diret­tivo ha facoltà di revo­care la nomina del Pre­si­dente, del Vice Pre­si­dente e/o del del Segre­ta­rio e di pas­sare a con­te­stuale nuova nomina degli stessi quando giu­sti­fi­cati motivi lo ren­dono neces­sa­rio, con deli­bera a mag­gio­ranza dei 2/3 dei pre­senti.
Il Con­si­glio Diret­tivo, le cui riso­lu­zioni sono valide con la pre­senza del Pre­si­dente, o del Vice­Pre­si­dente, e di almeno la metà più uno dei suoi com­po­nenti, attua le deli­bere dell’Assemblea, pre­di­spone i pro­grammi d’attività e sovrin­tende alla loro ese­cu­zione, pre­di­spone la rela­zione sull’attività svolta dal Comi­tato da sot­to­porre all’Assemblea annuale. In caso di vota­zione in parità, nel Con­si­glio pre­vale il voto del Pre­si­dente
Il Pre­si­dente è il rap­pre­sen­tante del Comi­tato, ne firma gli atti di pro­ma­na­zione, man­tiene i rap­porti con le auto­rità, gli enti di inte­resse con le altre entità neces­sa­rie alle fina­lità del Comi­tato. Delle sue ini­zia­tive informa in ogni caso il Con­si­glio Diret­tivo.
Il Vice­Pre­si­dente sup­pli­sce il Pre­si­dente in tutte le sue fun­zioni in caso di sua assenza e/o vacanza. Sosti­tui­sce il Pre­si­dente in par­ti­co­lari sue fun­zioni, qua­lora dele­gato. Vista con il Pre­si­dente e con­giun­ta­mente al Segre­ta­rio tutti i docu­menti del Comi­tato.
Il Segretario/Tesoriere ha il com­pito di redi­gere i ver­bali dei lavori del Comi­tato e del Con­si­glio Diret­tivo, di aggior­nare la docu­men­ta­zione del Comi­tato stesso e di col­la­bo­rare con il Pre­si­dente e il Vice Pre­si­dente nell’espletamento delle loro fun­zioni. Inol­tre, lad­dove si veri­fi­cas­sero le con­di­zioni di even­tuali introiti mobili e/o immo­bili, ne terrà appo­sita con­ta­bi­lità nei ter­mini di Legge con ren­di­conto annuale contabile/finanziario all’Assemblea. E’ respon­sa­bile degli acqui­sti neces­sari per il comi­tato e può essere coa­diu­vato per par­ti­co­lari esi­genze dal Pre­si­dente o da una per­sona di fiducia.

Art. 14 .VETI
È fatto espli­cito divieto agli ade­renti al Comi­tato di svol­gere pro­pa­ganda par­ti­tica nel corso delle ini­zia­tive organizzate.

Art. 15. SCIOGLIMENTO
All’atto" dello" scio­gli­mento" del" Comi­tato," il" patri­mo­nio" sarà" devo­luto" ad" opere
assi­sten­ziali o sociali nei ter­mini deli­be­rati dall’Assemblea.

Art. 16. RINVII NORMATIVI
Per quanto non spe­ci­fi­ca­ta­mente dispo­sto nel pre­sente Sta­tuto, si fa rife­ri­mento al Codice Civile ed alle leggi spe­ciali in mate­ria.
Il pre­sente Sta­tuto, com­po­sto di sedici (16) arti­coli è stato redatto, letto e appro­vato dall’Assemblea pub­blica del Comitato

Appro­vato a Roma dalla Pub­blica assem­blea in data 11 otto­bre 2008

Comi­tato di quar­tiere “Colle degli abeti”, via Don Tonino Bello s.n.c. 00132 Roma – Tel. 338.2040923